“Il Dipartimento del Commercio ha accolto la nostra richiesta di ottenere il via libera per esportare software a Huawei, una decisione che apprezziamo molto”. Questo ha dichiarato un dirigente Microsoft, dopo il via libera dal Dipartimento del Commercio statunitense.

La decisione arriva dopo la trattativa bloccata a maggio scorso, uno spiraglio di luce per l’azienda di Shenzhen che si conferma nonostante il blocco commerciale il quale le sta creando diversi problemi con l’Occidente.

La richiesta della società di Redmond di poter concedere le licenze software a Huawei non è isolata. Il totale delle aziende che avevano fatto richiesta erano 200, ma Microsoft ha avuto valenza maggiore.

Da quando è stata interrotta la trattativa, Huawei è riuscita a presentare il modello Nova 5T con la licenza ottenuta prima della sospensione di Trump. Attualmente è stato presentato il Mate 30 Pro, con una versione open source di Android ma non riesce a convincere il mercato e l’apertura delle licenze di Microsoft rappresenta chiaramente una grande svolta, in vista dell’uscita del Matebook che con ottime probabilità potrà contenere l’ultima versione di Windows e vari prodotti office.

In attesa di capire se l’accordo porterà nuove concessioni, occorre ricordare che nei giorni scorsi è arrivata la terza deroga del Presidente Trump, che consente a Huawei e alle aziende americane di mantenere rapporti commerciali per i prodotti già esistenti e nuovi. La concessione offre una speranza proprio durante il negoziato di Trump per firmare un accordo commerciale con la Cina al fine di porre conclusione alla guerra commerciale, che blocca sempre più la crescita globale.

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