Durante la conferenza stampa a seguito dell’incontro del 4 dicembre tenuto a Sochi, il presidente serbo Vucic ed il presidente russo Putin hanno parlato dei temi trattati durante il vertice.  

Tra i vari argomenti si è trattato quello della partecipazione serba al Turkstream, un gasdotto di esportazione che attraversa il Mar Nero bypassando l’Ucraina.  

Il Turkstream comprende due linee, per una lunghezza totale di 930 km e con una capacità di 15,75 miliardi di metri cubi ciascuno. La prima linea è destinata ai consumatori turchi, mentre la seconda, che sta per essere terminata, dovrebbe raggiungere i Paesi dell’Europa meridionale e sud-orientale.  

Il gasdotto dovrebbe attraversare la Bulgaria, per raggiungere Serbia, Ungheria e Slovacchia. Il tratto serbo, secondo quanto affermato dal presidente Putin, sarebbe quasi completato.  

Putin ha voluto sottolineare però che “la Bulgaria sta deliberatamente ritardando l’attuazione del progetto nel suo territorio”, e questo ritardo sarebbe causato da “pressioni esterne”. Il presidente russo ha tenuto ad affermare che, anche se la Bulgaria dovesse non partecipare al progetto, si troveranno altre strade per raggiungere la Serbia ed anche l’Europa.  

Il Turkstream è il secondo progetto con cui si cerca di collegare la Russia e l’Europa meridionale. Nel 2007 infatti era stato lanciato il Southstream, progetto gemello al Nord stream che oggi collega Russia e Germania.  Nel 2014 il Southstream era stato bloccato a seguito delle sanzioni dopo la crisi in Ucraina. 

Vucic e Putin hanno parlato anche della collaborazione riguardo la costruzione di una moderna ferrovia in Serbia, garantita da un prestito russo di 182 milioni di euro.  

fonti immagini: http://en.kremlin.ru/events/president/transcripts/62240  https://www.gazprom.com/f/posts/23/895384/map_tur_potok_e2018-04-06.png 

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