Serbia: nuove intese con la Cina in materia di sicurezza e riconoscimento facciale

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di Antonio Luciano

Il 18 settembre 2019 il Vice Primo Ministro della Serbia e Ministro degli Interni Nebojsa Stefanovic e l’ambasciatrice della Repubblica Popolare Cinese Chen Bo erano presenti a Belgrado, dove si è svolta la cerimonia per la prima collaborazione congiunta tra le forze di polizia di Cina e Serbia. Quest’ultima, dopo Italia e Croazia, è il primo Stato in attesa di adesione all’Unione Europea che accoglie il corpo di polizia cinese.

Ufficialmente l’intesa garantirà ai visitatori cinesi una maggiore facilità di comunicazione e un maggiore senso di sicurezza nel paese, con la finalità di far crescere il turismo cinese nell’area serba. L’ambasciatrice serba della Repubblica Popolare Cinese Chen Bo ha dichiarato: “La collaborazione migliora la sicurezza dei cittadini dei due paesi”, per poi aggiungere: “questa intesa porta la collaborazione tra i due paesi ad un nuovo livello”.

Inoltre, il Ministro degli Interni Stefanovic ha indicato le prime città nelle quali avverrà il dispiegamento delle pattuglie congiunte, ovvero nelle città di Belgrado, Novi Sad e Smederevo. Non è un caso che i maggiori investimenti del governo di Pechino nei settori dell’industria e dell’infrastrutture siano avvenuti in queste località, dove oggi lavorano un gran numero di operai cinesi.

Infine, è stato avviato un progetto di sicurezza tra i due corpi di polizia chiamato “Safe city”. Il piano prevede l’installazione a Belgrado di centinaia di videocamere di sorveglianza prodotte dal colosso cinese Huawei, con la finalità di implementare la tecnologia del riconoscimento facciale. I dettagli del progetto però rimangono rigorosamente classificati.

Fonte immagine: http://www.khaosodenglish.com/wp-content/uploads/2019/09/70505350_3360307043996716_3841088002700869632_n.jpg

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