Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno avuto un lungo colloquio video con il presidente Xi Jinping la sera del 1° aprile. I vertici europei e il leader cinese hanno descritto alla stampa l’incontro come un dialogo sincero in cui le parti hanno raggiunto intese comuni su molti dossier, consolidando il coordinamento e la cooperazione.

Pechino ha tenuto a sottolinere la necessità di promuovere un partenariato Cina-UE per la pace, la crescita, le riforme. Anche oggi, ha fatto notare Xi Jinping, la visione della Cina rimane immutata e, semmai, diventa più rilevante. La Cina e l’UE, infatti, condividono ampi interessi comuni e solide basi per la cooperazione. Prendendo atto della coerenza e della continuità della politica cinese verso l’UE, il presidente Xi Jinping ha invitato i vertici europei ad adottare una rinnovata politica nei confronti di Pechino.

Il presidente Michel e la presidente von der Leyen, da parte loro, hanno ribadito che la Cina è una forza importante nel mondo e che l’UE attribuisce grande valore alla posizione e al ruolo internazionale che Pechino ricopre nel panorama mondiale.

In tal senso, il presidente Xi Jinping ha voluto sottolineare che la Cina e l’UE dovrebbero agire con maggiore forza a sostegno della pace mondiale, assumendo un ruolo-guida nella difesa del sistema internazionale, che confermi la centralità dell’ONU, del diritto internazionale e delle norme che disciplinano le relazioni internazionali, basate sui principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite.

Il presidente Xi Jinping ha sottolineato che Cina e Unione dovrebbero agire assumendosi le responsabilità che derivano dall’essere due grandi mercati impegnati nella promozione dello sviluppo condiviso. La Cina continuerà ad impegnarsi nelle riforme interne e ad aprirsi ulteriormente, favorendo l’accoglimento degli investimenti da parte delle imprese europee. Dall’altra parte, anche la Cina si aspetta che l’UE rafforzi l’impegno a fornire un ambiente equo, trasparente e non discriminatorio per gli investimenti e lo sviluppo delle imprese cinesi in Europa.

Le due parti hanno avuto un confronto anche sulla situazione in Ucraina. I leader europei hanno condiviso le loro opinioni e proposte sulla crisi in Ucraina, trovando diversi punti di contatto con il presidente Xi Jinping, il quale ha sottolineato come la Cina trovi profondamente deplorevole che la situazione in Ucraina sia arrivata al punto in cui è oggi.

Il presidente Xi ha condiviso con le parti europee anche le sue opinioni sulla possibilità di risoluzione della crisi ucraina. Ad avviso di Pechino, queste coinciderebbero principalemente con la promozione di colloqui di pace, giudicati l’unico modo praticabile per prevenire un’ulteriore escalation. La comunità internazionale, secondo Pechino, dovrebbe continuare a creare condizioni favorevoli per i negoziati tra Russia e Ucraina e fare spazio ad una soluzione politica, evitando in tutti i modi di aggiungere benzina sul fuoco e aumentare le tensioni.

Per evitare una crisi umanitaria più ampia, la Cina ha già presentato un’iniziativa per fornire assistenza umanitaria all’Ucraina, inviando anche rifornimenti ai Paesi europei che accolgono un gran numero di rifugiati. La Cina, ha assicurato Xi Jinping, rimarrà in contatto con l’UE per prevenire il crescere della crisi umanitaria.


Ad avviso del presidente della Repubblica popolare, occorrerebbe anche intervenire congiuntamente sulla causa principale della crisi ucraina, ovvero le tensioni accumulatesi nel corso degli anni sulla sicurezza regionale in Europa. La Cina è a lavoro per trovare possibili soluzioni, in modo da contribuire alla realizzazione di uno scenario di sicurezza più efficace e sostenibile in Europa.

Infine, il leader cinese ha sottolineato come occorra impedire in ogni modo che il conflitto regionale si espandi. L’attuale configurazione economica globale, infatti, è il risultato di decenni di sforzi da parte di tutti i Paesi. Nel malaugurato caso in cui la situazione dovesse continuare a peggiorare, potrebbero volerci anni, se non decenni appunto, per recuperare, ha affermato il presidente Xi Jinping.

Per questo, secondo il leader di Pechino, Cina e Unione europea dovrebbero impegnarsi per evitare pericolose degenerazioni della situazione e, soprattutto, per mantenere stabili il sistema, le regole e le fondamenta dell’economia mondiale, nell’auspicio di trovare al più presto possibile la soluzione adatta a ristabilire la pace.

Fonte immagine: https://www.mfa.gov.cn/eng/zxxx_662805/202204/W020220402394490907192.jpg

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