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di Laura Cianciarelli

Sconfitto a livello territoriale in Siria e in Iraq, lo Stato Islamico ha perso tutti i territori conquistati negli ultimi anni, trasformandosi da un’organizzazione di insorti, con roccaforti fisse, a una rete terroristica clandestina[1], presente nella regione e all’estero.

La distruzione del Califfato non ha comportato, quindi, la fine della minaccia jihadista. Al contrario, il cambio di tattica militare è andato di pari passo con l’adozione di una nuova strategia mediatica[2], che si focalizza, in particolare, sulla necessità di vendicare la caduta dello Stato Islamico e i suoi martiri.

Trasformatosi in un vero e proprio sponsor del terrorismo internazionale[3], l’Isis sta proseguendo nella sua opera di proselitismo, attraendo perfino membri appartenenti ad altri gruppi estremisti già presenti in vari Paesi del mondo o cercando partnership con altre organizzazioni terroristiche.

Come dimostrato dai recenti attacchi terroristici[4] che hanno colpito la regione asiatica, al momento l’attenzione dell’organizzazione si starebbe catalizzando verso l’Asia meridionale. L’Isis è già presente nelle Filippine, dove ha riunito i militanti di Abu Sayaaf all’interno della wilaya dell’Asia orientale, e in Afghanistan e Pakistan, dove ha radunato i talebani nella Provincia del Khorasan (Isk). Ora l’Isis ha annunciato la nascita di una nuova provincia in India, la wilaya al-Hind[5].

L’obiettivo sembrerebbe la “ricostruzione di una mappa del califfato”, sulla base delle indicazioni fornite da Abu Bakr Al-Baghdadi[6], il quale, nel corso di un video recentemente diffuso, ha affidato il compito di continuare l’attività dell’organizzazione proprio alle wilayat.

Alla luce di tali premesse, si teme che l’Asia meridionale possa rappresentare il nuovo fronte dello Stato Islamico, costituendo un terreno fertile[7] per la rinascita dell’organizzazione.

Alcuni fattori, in particolare, renderebbero questo territorio maggiormente sensibile alla seduzione jihadista: povertà, discriminazione, radicalizzazione attraverso i social media, governi deboli e scarsa raccolta e condivisione dei dati di intelligence. Povertà e senso di discriminazione, in particolare, “sono elementi forti che spingono le persone a cercare un’alternativa nelle ideologie”[8], come quella dell’Isis.

Da non sottovalutare, infine, è il rientro in patria di molti combattenti dell’organizzazione provenienti da Paesi asiatici i quali, verosimilmente, potrebbero continuare in forme e modi diversi,  la battaglia dell’organizzazione terroristica a livello locale.


[1] Clarke C. P., “How Isis Is Transforming”, Foreign Affairs, 25 September 2017, https://www.foreignaffairs.com/articles/middle-east/2017-09-25/how-isis-transforming.

[2] Postings R., “ISIS brands global attacks as Vengeance for Sham”, The Defense Post, 14 April 2019, https://thedefensepost.com/2019/04/14/isis-vengeance-for-sham/?fbclid=IwAR3u0jiDAHQ-TMxWzIjkIAG4Y7pL_h0MA3Bw_MGp-LgYR6g0wNmaikUYiOI.

[3] Pant H. V. & Taneja K., “ISIS’s New Target: South Asia”, Foreign Policy, 2 May 2019, https://foreignpolicy.com/2019/05/02/isiss-new-target-south-asia/.

[4] Awadalla N., “Islamic State claims responsibility for Sri Lanka bombings”, 23 April 2019, https://www.reuters.com/article/us-sri-lanka-blasts-claim/islamic-state-claims-responsibility-for-sri-lanka-bombings-idUSKCN1RZ102.

[5] Bukhari F. & Pal A., “Islamic State claims ‘province’ in India for first time after clash in Kashmir”, 11 May 2019, https://www.reuters.com/article/us-india-kashmir-islamic-state/islamic-state-claims-province-in-india-for-first-time-after-clash-in-kashmir-idUSKCN1SH08J.

[6] BBC, “Abu Bakr Al-Baghdadi: IS leader appears in first video in five years”, 30 April 2019, https://www.bbc.com/news/world-middle-east-48098528.

[7] Al-Monitor, “Sri Lanka blasts show Asia is fertile ground for IS ideology”, 2 May 2019, https://www.al-monitor.com/pulse/afp/2019/05/srilanka-attacks-asia-security.html#ixzz5nJn3o2BH.

[8] Sidney Jones, direttrice dell’Institute for Policy Analysis of Conflict (Ipac), in https://www.al-monitor.com/pulse/afp/2019/05/srilanka-attacks-asia-security.html#ixzz5nJn3o2BH.

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