di Chiara Di Odoardo

La Cina, con l’ascesa di Xi Jinping ha radicalmente mutato la sua politica interna per accrescere la sua posizione geopolitica. I punti chiave di questa strategia sono l’iniziativa “One Belt One Road” e l’implementazione della tecnologia 5G. Gli Stati Uniti fin ora non sono stati in grado di compiere cambiamenti per competervi. La guerra commerciale di Trump non rappresenta altro che la richiesta da parte degli USA di creare uno strumento per contrastare lo squilibrio commerciale con la Cina di 419 miliardi di $.

Se gli Stati Uniti fallissero nel loro compito di persuasione con la Cina, ciò significherebbe che non sono più in grado di contrapporsi alla tecnologia cinese e ne conseguirebbe una perdita del loro prestigio a livello mondiale. Pechino mira ad acquisire una posizione dominante a livello globale nell’industria high-tech entro il 2049 e a diventare una Nazione dove i beni vengono progettati e non più soltanto prodotti.

Per promuovere la pace e la prosperità globale gli Stati Uniti e la Cina potrebbero collaborare su diverse questioni. Tre possono essere i punti cardine di questa collaborazione. Individuare gli interessi comuni di Stati Uniti e Cina, che possono riguardare diversi ambiti, come la gestione dei rifiuti spaziali, le soluzioni sull’assistenza sanitaria per l’invecchiamento della popolazione, la lotta al cambiamento climatico, la lotta al terrorismo etc. Definire e affrontare le aree in cui le due potenze mondiali sono in competizione; in particolare la cyber security, il data sharing, le tecnologie sul 5G , l’intelligenza artificiale, i computer quantistici ad alta velocità e l’innovazione digitale. Infine è necessario stabilire le aree sensibili, come la difesa e la sicurezza, in cui le due potenze mondiali sono in disaccordo, ad esempio la navigazione nell’ area Indo-Pacifica rafforzando le comunicazioni militari al fine di evitare incidenti ed errori.

Gli Usa e Pechino devono confrontarsi in maniera costruttiva sulle loro differenze poiché questo può rafforzare la loro cooperazione, come d’altronde ha anche dichiarato il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante un incontro con il Ministro olandese Stef Blok , a margine della Riunione dei Ministri degli Esteri del G20 “Lo sviluppo e la crescita della Cina è irreversibile e la cooperazione tra Washington e Pechino è il giusto percorso da portare avanti”.

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