Le misure di prevenzione e contenimento attuate dalla Cina per combattere il nuovo coronavirus

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Il rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, Zhang Jun.ha chiesto all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sforzi congiunti per affrontare il nuovo focolaio di coronavirus e per impedire che l’epidemia si diffonda ulteriormente.  Le richieste di Zhang Jun arrivano dopo che il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato che lo scoppio del nuovo coronavirus, designato 2019-nCoV, è diventato un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale (PHEIC), in altre parole, un globale emergenza sanitaria. Zhang, ha dichiarato che combattere il focolaio è il compito più importante e urgente per il governo cinese sottolineando che la Cina mantiene un atteggiamento aperto, trasparente e responsabile nei confronti della cooperazione internazionale in materia di prevenzione delle epidemie. Ghebreyesus ribadisce che “Il Comitato non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi o al commercio in base alle informazioni attualmente disponibili. I paesi devono informare l’OMS in merito a qualsiasi misura di viaggio adottata, come richiesto dal Regolamento sanitario internazionale (IHR). I paesi sono messi in guardia contro le azioni che promuovono lo stigma o la discriminazione, in linea con i principi dell’articolo 3 dell’IRR. La Cina – secondo il Direttore generale dell’OMS – conterrà e sconfiggerà efficacemente l’epidemia, aggiungendo che gli sforzi della Cina per combattere la malattia meritano rispetto e apprezzamento da cui vale la pena imparare. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha sottolineato che molte delle misure di prevenzione e contenimento che la Cina ha adottato superano di gran lunga i requisiti pertinenti per affrontare le emergenze. Hua afferma che “La Cina ha mantenuto una stretta comunicazione con l’OMS e i paesi interessati fornendo informazioni tempestive e condividendo la sequenza genetica del nuovo coronavirus”  Il governo cinese sta adottando misure risolute e forti per condurre una prevenzione e un controllo scientifici ed efficaci dell’epidemia, aggiungendo che la Cina è pronta a collaborare con l’OMS e i paesi interessati per salvaguardare la salute pubblica nella regione e nel mondo. Hu Shanlian, professore di economia sanitaria presso la School of Public Health, Fudan University,ha affermato che, secondo i dati, il tasso di mortalità del nuovo coronavirus è tra il 2 e il 3% circa e il rapporto tra casi confermati e casi sospetti è compreso tra l’1 e l’1,5%, il che suggerisce che il nuovo virus trasmette più facilmente ma è meno mortale di SARS o MERS.

Casi del nuovo coronavirus sono stati confermati in ogni regione della Cina e in altri 23 paesi in tutto il mondo. Più di 17 mila casi sono stati segnalati in tutto il mondo, con 361 morti in Cina e 485 persone guarite. L’OMS ha fatto una dichiarazione di un’emergenza sanitaria globale per contenere la diffusione. Tutti i paesi capaci devono prestare attenzione all’appello, lavorare insieme e partecipare allo sforzo. Non si tratta semplicemente di chiudere i confini o di cancellare i voli. Il quadro più ampio è che se l’epidemia dovesse crescere, rappresenterebbe una minaccia per gli interessi e il benessere collettivo di ogni paese o dell’intero pianeta. 

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