Senza una fine sembra essere la crisi generata dal Covid-19 nei Paesi africani.

È impossibile tornare alla situazione pre-pandemia ed al più presto devono attuare un piano di riforme economiche.

Nell’ultima conferenza dei ministri delle finanze africani, organizzata dalla Commissione economica per l’Africa delle Nazioni Unite (Uneca), il messaggio emerso al termine è stato: “Il grande dibattito: il sistema multilaterale era preparato per la crisi del covid-19 e il settore privato ha fatto abbastanza?”.

Il quadro ha mostrato quindi la necessità della regione africana di una collaborazione sia a livello nazionale, quindi un partenariato con il settore privato, sia a livello internazionale, per garantire l’entrata di denaro mediante finanziamenti esterni con facilitazioni nell’ottenerli.

Fine è di garantire una ripresa economica anche se a lungo termine.

“Credo che tutti dobbiamo cominciare a pensare a questa come una maratona piuttosto che come uno sprint, e in realtà sarà una maratona che verrà corsa su un terreno accidentato che si modificherà con i cambiamenti delle circostanze globali”, ha detto Masood Ahmed, presidente del Center for Global Development (Cgd).

La gravità della situazione si è manifestata soprattutto nella mancanza di fondi per il lancio delle vaccinazioni. 

Tutti i Paesi hanno adottato misure di protezione e salvaguardia, come una sorta di protezionismo mentre l’Africa risulta ancora essere in coda per l’accesso ai vaccini.

Ciò che accadrà in Africa nei prossimi anni dovrà essere nell’interesse della comunità internazionale perché potrebbe avere significative implicazioni a medio e lungo termine.

Impatto non solo sullo sviluppo dell’Africa stessa, ma anche un effetto reale sul resto del mondo.

Si necessita quindi di un intervento diverso da quello apportato in passato perché la realtà è cambiata profondamente ed ora dovrà avvenire nel quadro di un nuovo tipo di multilateralismo pronto ad affrontare le crisi future.

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