I repubblicani e la Cina: un documento strategico indirizza le campagne elettorali

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Solo tre giorni fa la DNI, la Direzione Nazionale Intelligence americana, invitava ad essere cauti sull’ipotesi della creazione in laboratorio in seguito all’attacco del Presidente Donald Trump. [1] Infatti, il rapporto presentato dalla Five Eyes, la coalizione delle intelligence americana, inglese, canadese, neozelandese e australiana, evidenzierebbe come la Cina abbia sapesse la criticità della situazione legata al COVID-19 già a partire dalla fine dello scorso anno. [2]

“Ci sono numerose prove sul fatto che il COVID-19 arrivi dal laboratorio di virologia di Wuhan”, ha affermato ieri il segretario di Stato americano Mike Pompeo nel corso di un’intervista all’emittente televisiva statunitense Abc, nella quale ha aggiunto che Pechino ha fatto di tutto per assicurarsi che il mondo non sapesse dell’epidemia. [3]

In questo clima teso tra Washington e Pechino vanno ad inserirsi le prossime elezioni elettorali americane. Infatti, i repubblicani hanno dichiarato di voler rendere la Cina il fulcro della campagne politiche del 2020, specialmente quella presidenziale. La decisione, come riporta il quotidiano statunitense POLITICO, è stata ufficializzata dalla diffusione di un documento strategico da parte del Comitato nazionale senatoriale repubblicano.

Nel documento viene indicato di affrontare la crisi del COVID-19 attraverso degli attacchi decisi verso la Cina. Le linee guida sono diverse, dall’affermare pubblicamente che il governo cinese ha ‘coperto’ il virus, all’accusare i democratici di essere troppo concilianti con la Cina, fino all’esigere sanzioni verso Pechino per il suo ruolo nella diffusione del COVID-19.

Un vero e proprio manuale di istruzioni per i candidati repubblicani sul come rispondere ai giornalisti, con il fine di trarne un vantaggio consensuale. Nel documento emerge chiaramente l’impostazione di una tattica offensiva, che mira non a difendere Donald Trump ma a screditare la Cina, spostando il focus sempre su Pechino.

Proprio il presidente Trump ha recentemente pubblicato sul suo profilo Youtube un video nel quale viene evidenziato come Joe Biden ‘difenda’ la Cina, e l’American First Action PAC ha lanciato diversi spot basati sullo stesso messaggio. Secondo i consiglieri di Donald Trump, i sondaggi mostrano che gli attacchi alla Cina risulterebbero efficaci e in questa direzione si sta impostando l’intera strategia di comunicazione. 

A screditare questa strategia però ci ha pensato lo stesso Donald Trump. Infatti, in rete sono comparsi alcuni dei vecchi filmati in cui il Presidente americano elogiava Xi Jinping, nei quali dichiarava di aver “dato alla Cina la sua fiducia”. [4]

[1] Giuseppe Sarcina, Coronavirus, Trump sicuro che arrivi dal laboratorio di Wuhan: «Sì, ho visto le prove». Gli 007 Usa cauti, in «Corriere della Sera», 1 maggio 2020.

[2] [3] Usa, Pompeo: ‘Il virus viene da laboratorio Wuhan’, in «Ansa», 3 maggio 2020.

[4] Alex Isenstadt, GOP memo urges anti-China assault over coronavirus, in «POLITICO», 17 april 2020, https://www.politico.com/news/2020/04/24/gop-memo-anti-china-coronavirus-207244

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