di Martina Fedele

Ha preso avvio ieri, primo aprile, l’operazione EUNAVFOR MED IRINI, volta ad incidere sulle sorti della crisi in Libia. Si tratta di una operazione militare organizzata dall’Unione europea con la finalità di contrastare il traffico illecito delle armi, rispettando così l’embargo precedentemente imposto dalle Nazioni Unite.

La missione utilizzerà navi, aerei e mezzi satellitari per raggiungere il suo obiettivo. IRINI potrà condurre così ispezioni in alto mare sulle imbarcazioni sospettate di trasportare armi da e verso la Libia. Inoltre l’operazione avrà il compito di raccogliere delle informazioni sul contrabbando del petrolio, si occuperà poi di potenziare le capacità della marina libica ed infine anche di combattere il traffico di esseri umani.

Le attività della precedente missione Sophia sono terminate il 31 marzo, lasciando così spazio al lancio della nuova operazione. A capo della missione ci sarà il contrammiraglio italiano Fabio Agostini ed il suo quartier generale avrà sede a Roma. IRINI porterà avanti il suo mandato fino al 31 marzo 2021, sotto l’attento controllo dell’UE.

In un momento così difficile, non soltanto per il nostro Paese ma per il mondo intero, questa operazione sembra riaccendere uno spiraglio di speranza per il futuro.

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