Il Covid-19 ha posticipato l’inizio di due eventi di estrema importanza per la Repubblica popolare cinese. Le sessioni del Comitato nazionale della conferenza politica consultiva del popolo cinese e dell’Assemblea nazionale del Popolo hanno preso il via rispettivamente giovedì e venerdì scorso, dando inizio alla pianificazione economica e politica del paese per il nuovo anno. I due organi costituiscono l’autorità consultiva e legislativa della Cina, in grado di rappresentare le province cinesi e i partiti politici provenienti da tutti i territori della regione.

Tra gli obiettivi prioritari del 2020 del governo cinese figurano la stabilizzazione dell’occupazione e del tenore di vita della popolazione, la vittoria della battaglia contro la povertà e l’edificazione di una società moderatamente prospera. Nel rapporto sul lavoro del governo sottoposto all’esame dell’Assemblea Popolare Nazionale, è stato fissato il seguente obiettivo: 9 milioni di nuovi posti di lavoro, con un tasso di disoccupazione intorno al 6%.

A causa delle incognite portate nel contesto globale dal Covid-19 e delle incognite presenti nel commercio internazionale, lo sviluppo cinese ha di fronte a sé dei fattori di imprevedibilità, pertanto il governo non pone nessun obiettivo di crescita economica. Sempre nel rapporto, si sottolinea che nella prossima fase, non si devono mai allentare le misure della prevenzione e del controllo del Covid-19. 

Nel rapporto sul lavoro del governo, è stato sottolineato che la Cina garantirà che tutte le persone ancora in stato di indigenza possano uscire dalla povertà entro il 2020. Aumenterà il lavoro nelle contee e nei villaggi ancora in povertà, e verranno intraprese azioni di riduzione della povertà tramite i consumi, sostenendo la ripresa dei comparti utili per la riduzione della povertà.

Nel 2019, il PIL cinese è aumentato del 6,1%, raggiungendo i 99,1 trilioni di yuan. Per quanto riguarda l’occupazione, è stata riscontrata una crescita di 13,52 milioni di nuovi posti di lavoro nelle zone urbane, mentre in quelle rurali la popolazione povera è diminuita di 11,09 milioni, mentre il reddito disponibile pro capite dei residenti ha superato i 30mila yuan. Il primo ministro cinese Li Keqiang ha riferito che la Cina, pur trovandosi di fronte a molte difficili sfide per lo sviluppo, nel 2019 è riuscita a portare a termine i suoi principali obiettivi annuali. Secondo quanto riferito dal premier, l’andamento generale dell’economia è stabile e le capacità di sostentamento della popolazione sono ulteriormente migliorate, gettando le basi decisive per la creazione di una società moderatamente prospera.

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