Cina, dal consumo interno all’opportunità italiana: le parole dell’ambasciatore Ferrari

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“Sono state adottare importanti politiche fiscali e monetarie anticicliche, con un occhio di particolare riguardo al sostegno degli investimenti e della domanda”, questo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese Luca Ferrari. Come noto, la Cina ha già da tempo iniziato a far ripartire l’economia, nonostante alcuni focolai scoperti. La politica cinese è quella di puntare maggiormente sull’incremento dei consumi interni perché “analisti ed operatori prevedono che le limitazioni negli spostamenti dei consumatori cinesi li indurranno a concentrare i propri acquisti in Cina, diversamente dal passato”, ha aggiunto l’Ambasciatore.

Dall’inizio di quest’anno, l’epidemia di Covid-19 ha colpito il mercato cinese dei consumi. Grazie agli importanti risultati nella prevenzione e nel controllo dell’epidemia, i segni della ripresa del mercato dei consumatori sono sempre più evidenti. Le conseguenze a breve termine portate dall’epidemia sui consumi si stanno indebolendo e la volontà di consumo da parte dei cittadini ha visto una crescita costante. Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale, nel 2020 l’economia globale vedrà una contrazione del 4,9%, con una diminuzione di 1,9 punti percentuali rispetto alle aspettative precedenti, mentre la Cina è l’unica grande economia che nel corso dell’anno corrente è riuscita a mantenersi un percorso di crescita.

Gli ultimi dati diffusi dal ministero della Cultura e del Turismo hanno evidenziato come nella festività delle ‘Barche Drago’ ci sia stata un grande spostamento della popolazione cinese, che ha fatto registrare entrate per circa 12 miliardi di RMB, segnando un recupero di circa 31 punti percentuali. Tutto ciò a testimonianza di come le misure di prevenzione e controllo dell’epidemia stiano portando ottimi risultati ai fini della ripresa del mercato cinese dei consumi. La salute del popolo cinese è stata sin dall’inizio messa al centro delle politiche del Partito comunista cinese e del Governo, che hanno cercato di diffondere nella popolazione un’idea di sicurezza e controllo, per garantire una più rapida ripresa delle attività produttive.

Nonostante la crescita del consumo interno cinese, l’Ambasciatore Ferrari è convinto che la Cina sia uno sbocco naturale per la ripartenza delle esportazioni del nostro Paese. “Con l’obiettivo di cogliere sin dall’inizio queste opportunità abbiamo realizzato […] una serie di iniziative a sostegno delle imprese italiane che operano nel mercato cinese”, ha affermato Ferrari, che è convinto che “le tradizionali qualità del popolo italiano, di inventiva e capacità di reagire ad ogni ostacolo, saranno il motore di una nuova crescita del nostro Paese”.

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