China International Import Expo (CIIE): una nuova storia d’innovazione del commercio internazionale

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di Edoardo Desiderio

Martedì 5 novembre è stata inaugurata a Shanghai la seconda edizione del China International Import Expo (CIIE).

Già dalla prima edizione del CIIE, la Cina ha compiuto progressi significativi nello stimolare il potenziale delle importazioni e nel facilitare l’accesso al proprio mercato. Infatti, il Paese del Presidente Xi Jinping ha continuato a ridurre le imposte doganali e l’aliquota media è scesa dal 9,8 al 7,5%. Nel corso della seconda sessione del 13esimo Comitato Permanente dell’APN, tenuta a marzo di quest’anno, sono state approvate diverse leggi molto importanti tra cui quella sugli investimenti dall’estero.

Questa nuova edizione del CIIE vedrà la partecipazione di ben 3.000 aziende provenienti da oltre 150 Paesi e regioni. Un aspetto importante da ricordare è che il numero delle imprese americane partecipanti all’Expo – in totale 192 – ha visto un incremento significativo del 18% rispetto all’anno passato.

Negli ultimi anni il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato spesso, e in diverse occasioni, che indipendentemente dai cambiamenti che interesseranno la situazione internazionale, la Cina continuerà a promuovere una maggiore apertura al mondo.

Le statistiche mostrano che nei primi tre trimestri del 2019 la Cina ha creato 30.871 nuove imprese con investimenti provenienti da altri Paesi e che l’utilizzo effettivo di capitali esteri ha raggiunto quota 683,21 miliardi di yuan, con un aumento del 6,5% su base annua.

Il CIIE dimostra inoltre la posizione coerente della Cina nel sostenere il sistema commerciale multilaterale e nel promuovere la liberalizzazione oltre alla facilitazione negli scambi. Si tratta di un’azione concreta del Paese asiatico per far avanzare un’economia mondiale aperta e costruire una comunità per un futuro condiviso per tutta l’umanità.

Ben 64 paesi e tre organizzazioni internazionali prenderanno parte a una mostra organizzata appositamente per presentare i risultati di sviluppo, ambienti commerciali, settori caratteristici e le loro politiche, con più di 300 attività legate al commercio e alla facilitazione negli investimenti.

Tra questi, il secondo Forum economico internazionale di Hongqiao è uno dei principali eventi, con oltre 4.000 persone provenienti da tutto il mondo per parlare di innovazione.

Mercoledì 4 Novembre, il Presidente Xi Jinping e la sua consorte Peng Liyuan hanno tenuto a Shanghai un incontro con gli ospiti dei vari Paesi presenti alla seconda edizione del CIIE, tra i questi era presente il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro della Giamaica Andrew Michael Holness, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, e il premier serbo Ana Brnabić.

Nel suo discorso, Xi Jinping a nome del governo e del popolo cinese, ha dato un caloroso benvenuto ai leader e ospiti dei vari paesi presenti all’evento. Il presidente cinese ha dichiarato che con il CIIE si realizza uno scambio di merci e servizi ma anche un interscambio di culture e idee, l’accoglienza degli ospiti dei cinque continenti e il calcolo degli interessi globali, che trova una corrispondenza con l’aspettativa per una migliore vita dei popoli di tutto il mondo.

Xi Jinping nel suo discorso ha sottolineato inoltre, che l’iniziativa cinese di espandere le importazioni non è una scelta di opportunità, ma un passo orientato al futuro per abbracciare il mondo e promuovere lo sviluppo comune.

Secondo Christine Lagarde, ex amministratore delegato del Fondo monetario internazionale (FMI) “La Cina sta costruendo tre ponti: uno al mondo, uno alla prosperità e uno al futuro”.

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