Allargamento europeo: nuove prospettive per i Balcani occidentali

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Durante l’incontro dell’European Policy Center del 18 febbraio, il Commissario europeo per l’allargamento ed il vicinato ha trattato il tema della riforma del processo di allargamento dell’Unione Europea.  

“Ascoltando gli stati membri, vi è un argomento ricorrente”, ha affermato Varhely,  “per i leader politici l’allargamento è considerato un esercizio burocratico sul quale questi non hanno alcun controllo”. L’obiettivo di questa riforma è dunque quello di accelerare il processo ed al contempo aumentare il controllo politico su di esso.  

La maggior dinamicità sarebbe il risultato del raggruppamento dei capitoli negoziali in sei gruppi tematici, invece di negoziare i 35 capitoli singolarmente. Assumono inoltre un ruolo centrale il rispetto degli standard dell’Ue su democrazia e stato diritto. Infatti eventuali arretramenti dei Paesi candidati su questi temi potrebbero portare alla chiusura dei negoziati.  

Questo nuovo sistema sembra andare incontro alle richieste francesi, che avevano portato al veto sull’avvio dei negoziati con Albania e Macedonia del nord nell’ottobre scorso. Adesso se il Consiglio europeo nel mese di marzo sarà favorevole all’avvio dei negoziati con i due Paesi, si applicheranno subito queste nuove misure.  

Tale riforma rappresenta uno dei segnali che portano a guardare con ottimismo l’entrata dei Balcani occidentali nell’Unione Europea. Un altro significativo elemento è rappresentato dalla prima presidenza del Consiglio dell’Ue per la Croazia. Una delle quattro priorità del programma croato è infatti “Un’Europa influente”, che sarebbe possibile soprattutto tramite l’allargamento Ue.  “La Croazia ha posto il tema dell’allargamento”, ha sottolineato il primo ministro croato Plenkovic, “che è importante per il futuro dell’Europa”.  

Si prospetta quindi di particolare importanza il summit fra EU e Balcani Occidentali che si terrà a Zagabria a maggio, anticipato dall’incontro informale tenutosi a Bruxelles il 16 febbraio. A seguito dell’incontro la presidente della commissione von der Leyen ha voluto sottolineare come “i Balcani occidentali sono una priorità per la nostra commissione”. 

La nuova riforma ha dunque un duplice obiettivo: superare l’opposizione francese ma anche includere l’area balcanica nell’Unione per distoglierla dall’attenzione di altri attori internazionali. Rappresenta infatti una priorità valorizzare i rapporti economici in tale area che nel 2018 hanno portato ad un totale di 54 miliardi di euro in scambi commerciali.  

fonti immagini: https://ec.europa.eu/neighbourhood-enlargement/sites/near/files/eu-western-balkans-relations_it.pdf https://europa.eu/european-union/about-eu/symbols/flag_it

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