L’Osservatorio per la stabilità e sicurezza del Mediterraneo allargato (OSS MED) è una realtà nata nel 2018, su impulso del Corso di Laurea in Scienze politiche internazionali e dell’amministrazione della LUMSA, per sviluppare la ricerca tra Istituzioni nazionali, Organizzazioni Internazionali e think tank con l’intento di favorire la comprensione dell’attuale contesto internazionale.  

Mediante la promozione e l’organizzazione di seminari, convegni, pubblicazioni e incontri con esperti, giornalisti, rappresentanti politici e delle Istituzioni, l’Osservatorio vuole fornire un contributo alla diffusione di una cultura della sicurezza, dei processi di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo delle aree di crisi nell’area del Mediterraneo allargato.

Obiettivi

  • Approfondire la relazione esistente tra interessi nazionali e l’area del Mediterraneo allargato;
  • Favorire la comprensione e lo studio delle sfide e delle opportunità che caratterizzano l’area mediterranea e il fronte sud della NATO;
  • Diffondere la cultura del dialogo e del confronto culturale e religioso;
  • Favorire il dialogo tra Istituzioni e centri di ricerca dell’area mediterranea;
  • Stimolare la diffusione del pensiero strategico a supporto dell’interesse nazionale;
  • Promuovere la sinergia tra mondo accademico, ricerca, tecnologia e sviluppo con particolare attenzione alle future implicazioni nel comparto della difesa, sicurezza e tecnologie dual use; 
  • Favorire la comprensione da parte degli studenti universitari e dei non addetti ai lavori, dell’attività e dell’operato dei militari italiani all’estero;
  • Favorire la conoscenza e la consapevolezza del ruolo delle Forze Armate nel concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni e nello svolgimento di compiti specifici in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità ed urgenza;
  • Approfondire il rapporto tra l’economia italiana e l’importanza della  sicurezza delle linee di comunicazione marittime;
  • Analizzare il fabbisogno energetico del paese e individuare criticità nella strategia di sicurezza energetica nazionale;
  • Sviluppare e diffondere la consapevolezza della protezione delle infrastrutture critiche;
  • Sviluppare una cultura ed una consapevolezza della dimensione del cyberspazio, con le sue opportunità e minacce;
  • Monitorare i fenomeni di contrabbando, traffici illeciti e i network tra organizzazioni criminali e terrorismo.